SULLA MIA PELLE: il lato oscuro di Nestlè



Questo articolo giunge, direi, a grande richiesta. Da anni sono un boicottatore dei prodotti di diverse multinazionali che operano in vari settori, una su tutte la Nestlè. Praticamente ogni giorno, sopratutto da quando, lavorando come cooperante internazionale opero in zone del Mondo dove questi colossi possiedono la quasi totalità del mercato, devo spiegare all'amico/a di turno perché non compro quell'acqua, quei biscotti, quel sapone, quel caffè...

Eccolo dunque spiegato, una volta per tutte. Prestate attenzione, non voglio convincere nessuno, alla fine dell'articolo trarrete da soli/e le vostre conclusioni.


Stai per andare al supermercato, devi comprare alimenti per te o per la tua famiglia. Quale sarà la scelta che ti guiderà nell'acquisto ? Il prodotto più economico, il prodotto al quale sei abituato/a o il prodotto di marca? Ti consiglio vivamente di leggere questo articolo in modo da sapere cosa stai mettendo nel carrello della spesa. 
Oramai da quasi 10 anni sono platonicamente affiliato all' International Nestlé Boycott Committee , un comitato nato negli anni 70' sulla scia delle numerose critiche internazionali mosse a Nestlè a causa della sua aggressiva politica commerciale.

 


Su wikipedia potete trovare un buon compendio su come sia nata  Nestlè, non voglio utilizzare questo spazio per approfondire questo tema ma vi consiglio di dare uno sguardo al link su wikipedia.



Voglio invece soffermarmi su cosa sia oggi Nestlè!


Come agisce Nestlé
Una delle strategie di maggior successo della Nestle' consiste in forniture gratuite di latte agli ospedali: allattare con il biberon i neonati favorisce l'insuccesso dell'allattamento naturale. Il bambino viene infatti a dipendere dal latte artificiale. Una volta a casa la madre deve comprare il latte da sé. In molte società ciò può costare più della metà dell'intero reddito familiare. Le madri povere a volte diluiscono eccessivamente il latte in polvere e ciò porta alla malnutrizione. In condizioni di povertà, l'acqua mischiata al latte e' spesso malsana; porta a diarrea, disidratazione e spesso alla morte. Il primo boicottaggio della Nestle' venne sospeso nel 1984, quando la Nestle' promise di rispettare il Codice Internazionale. La Nestle' rinnegò subito la sua promessa, cosicché il boicottaggio venne nuovamente attivato nel 1988, concentrando l'azione sul prodotto più venduto e famoso della Nestlè, il Nescafè. La Nestlé ora ammette che le forniture gratuite sono dannose, ma si rifiuta di bloccarle negli ospedali, a meno che i governi facciano leggi in materia. La Nestle' e' impegnata a far diminuire l'allattamento al seno materno allo scopo di vendere più latte in polvere. Una risoluzione del 1986 dell'Assemblea Mondiale della Sanità aveva stabilito che: "nessuna fornitura, gratuita o con sussidio, di latte in polvere per bambini deve essere data agli ospedali o ai reparti maternità; il piccolo ammontare necessario dovrà essere acquistato dalle istituzioni".


Cito da www.tmcrew.org



"Ogni giorno nei paesi poveri del mondo muoiono 4.000 bambini poiché non sono allattati al seno. Questa non è una nostra tesi, ma un dato dell'UNICEF" Baby Milk Action



"Molte persone oggi credono nelle superstizioni moderne, queste includono l'allattamento col biberon. Queste superstizioni non sono meno dannose di alcune insalubri superstizioni antiche. Ma mentre alcune antiche superstizioni hanno le loro radice nell'ignoranza, quelle moderne traggono la loro sorgente dall'avidità. E noi sappiamo che il profitto ha forti e potenti interessi" Un ex Segretario generale della Sanità delle Filippine



"Un bambino allattato con latte in polvere è 25 volte più a rischio di morire di dissenteria di uno allattato al seno, in posti dove l'acqua non è sicura.UNICEF



"Come ripetutamente segnalato dall'UNICEF la Nestlè viola il codice internazionale redatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla stessa UNICEF, che proibisce la promozione dell'uso di latte in polvere per l'alimentazione dei neonati.

L'uso di tale latte, in sostituzione a quello materno, fornito gratuitamente negli ospedali nei primi giorni di allattamento, crea nel lattante disaffezione al latte materno. Ciò ha causato e causa la morte di un altissimo numero di bambini nei primi mesi di vita, poiché nel terzo mondo il latte in polvere viene preparato con acqua spesso malsana. Fonti dell'UNICEF parlano di più di 1.000.000 neonati morti all'anno nel Sud del mondo perché non più nutriti al seno."


"Nestlé è uno dei simboli della globalizzazione, della distruzione di ciò che non è mercato globale, ma anzi uno dei promotori dell'appiattimento globale, per favorire i loro profitti di grandi economie, prodotti unificati per tutti i consumatori del pianeta.

Una delle ultime azioni contro tutti noi (esclusi gli azionisti Nestlè) è stato quello di far passare la possibilità di etichettare come cioccolato, prodotti fatti anche senza il cacao, quindi sempre più da un lato cibo uscito dai compilatori di materia e dall'altro un nuovo mezzo per far ribassare i prezzi ai contadini del sud del mondo produttori di cacao. (ad esempio l'Ecuador dove vivo e lavora da due anni).
Nestlé è il più grande produttore di cibo mondiale, il gigante del settore agroalimentare, con stabilimenti in più di 80 paesi ed un giro d'affari di circa 52 miliardi di dollari. Con un budget pubblicitario di circa 8 miliardi di dollari all'anno, Nestlè ha un notevole vantaggio sulle donne che producono naturalmente il latte per i loro neonati e non hanno "una fortuna" da investire per promuovere la bontà del loro prodotto. 
Nestlè ha infatti dalla fine del 1999 iniziato una vera e propria operazione di contro propaganda, a partire dalla Gran Bretagna, che cercasse di ridare lustro al marchio della compagnia oramai logorato dai 23 anni di boicottaggio, che si sono fatti sentire ed hanno lasciato il segno nell'opinione pubblica, e che hanno posto problemi, come quello di avere campagne pubblicitarie bloccate perché giudicate ingannevoli dalla Advertising Standard Authority o dal fatto che il parlamento europeo vorrebbe convocare delle multinazionali in audizioni pubbliche per gli abusi e i danni da queste causate negli anni. Nestlè è la prima compagnia che vorrebbero mettere in questa scomoda posizione.

Così Nestlè ha cercato di incrementare, e molto pubblicizzare, le sue iniziative di beneficenza verso attività dedicate ai bambini ed alle chiese. La loro nuova tattica comprende anche arrivare a mettere la pubblicità su media abbastanza rispettati per i loro contenuti attenti (come "The Big Issue") per recuperare immagine anche nei settori che più sono stati attenti ai motivi del boicottaggio e per cercare di cancellare l'immagine che si è diffusa negli anni ossia che Nestlè tragga i suoi massimi profitti succhiando con avidità dai paesi del terzo mondo (ma in effetti è così). Ed anche per far recedere le chiese che si sono molto impegnate nelle campagne di boicottaggio a causa della devastante pratica di diffondere il latte in polvere nei paesi poveri con la susseguente mortalità dovuta a diarrea, che non si verificherebbe con l'allattamento al seno (secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità più di un milione di bambini muoiono ogni anno a causa di una nutrizione con biberon/latte in polvere fatta in modo non igienico, solitamente a causa delle acque non potabili).

In pratica un bambino ogni 30 secondi."


A proposito di Queste campagne, guardatevi questo video promosso da Nestlè nel 2013 dove la Multinazionale si impegna a farsi carico della sua parte di responsabilità nella crisi economica che ha colpito l'Europa e promette di impiegare 10 000 nuovi giovani sotto i 30 anni.


"Nestlé controlla il 40% del mercato mondiale del latte per bambini, pubblicizzandolo con molta aggressività nei paesi del terzo mondo, cercando anche di scoraggiare l'allattamento al seno. Chiaramente dopo un piccolo periodo di allattamento da biberon il latte della madre si asciuga e non viene più prodotto dall'organismo... un nuovo consumatore è nato.
Nestlè "incoraggia" gli operatori della sanità a spingere i suoi prodotti. Lo fanno facendo donazioni, per esempio agli ospedali del Gabon (Africa), malgrado il governo di quel paese abbia chiesto alla Nestlé di farla finita. Nelle Filippine la compagnia ha dovuto subire lo scandalo di essere stata scoperta a "affittare" delle infermiere diplomate in funzione di "educatrici sanitarie" per andare per le case e convincere le madri ad usare i prodotti Nestlé. Ignorando i consigli della Organizzazione Mondiale della Sanità che raccomanda che i cibi complementari debbono essere utilizzati dopo i sei mesi di vita, i prodotti Nestlè sono etichettati come utilizzabili dopo la seconda settimana di vita. Le etichette non forniscono informazioni chiare, e, in alcuni casi, in lingue che le madri non possono capire.
Nestlè esporta il suo latte nelle "colonie" fin dal 1873, sono 126 anni che la compagnia ignora le leggi. Attualmente Nestlè è sotto processo in India per via delle etichette, ma per fare un altro esempio, nel 1939 la compagnia esportava i suoi prodotti in Singapore e Malesia etichettati come "ideali per bambini delicati", mentre era stata vietata la commercializzazione in Gran Bretagna per via dei casi di cecità e rachitismo."

Quello che avete letto ( la parte in corsivo) è un estratto di questo articolo

Non sei ancora convinto/a?

Scopri la campagna di Greenpeace "KIT KAT Killer" (campagna vinta! Maggiori info qui
Guarda il video 


O questo servizio che ci dice che il cacao usato da Nestlè per il suo cioccolato proviene dal lavoro in condizione di schiavitù di migliaia di bambini e bambine nel Mondo. 
Guarda il video 




Oppure potreste ascoltare l'intervista fatta a Peter Brabeck, Chairman di Nestlè, nel quale dice cose tipo queste: 

“la gente d’oggi pensa che tutto quello che viene dalla natura sia buono […] un buon esempio è il movimento bio, secondo il quale il cibo organico è ora il meglio. No, il cibo organico non è il meglio. Dopo aver mangiato per 15 anni cibo geneticamente modificato, ad oggi, negli Stati Uniti non c’è stata nessun consumatore che si è ammalato per aver mangiato questi alimenti. E nonostante tutto ciò, ci sono ancora tante contrarietà all'adozione di tali politiche alimentarie in Europa, per paura che ci accada qualcosa. È pura ipocrisia, più d’ogni altra cosa”.



“in merito alla questione della privatizzazione dell’acqua ci sono due posizioni: la posizione delle Ong, che definisco come estrema, secondo cui l’acqua è un bene pubblico e per cui ogni persona del pianeta, in qualità d’essere umano, ha diritto all'acqua. Dall'altra parte c’è la posizione che considera l’acqua come un bene di consumo in più e per tal ragione deve avere un valore di mercato. Io personalmente credo sia meglio dare all'acqua un valore di mercato, così sapremo tutti che ha un prezzo”.

Bene,  ho detto quel che volevo dire. Se adesso vi state chiedendo: ma io cosa posso fare?
Semplice: 
1 - Non acquistare prodotti Nestlè.
2 - Diffondere queste informazioni tra i tuoi contatti, sul lavoro, ovunque tu abbia l'occasione di farlo.
3 - Ricordarti quali sono i prodotti Nestlè! 

Di seguito lascio una guida sui marchi che sono stati comprati da Nestlè! 
Credetemi, si può vivere senza comprare queste cose, lo faccio da 10 anni!


Cereali
·         Cheerios (eccetto USA)
·         Chocapic
·         Chokella
·         Cini Minis
·         Cinnamon Grahams
·         Clusters
·         Cookie Crisp
·         Crunch
·         Fibre1
·         Fitness
·         Force Flakes
·         Golden Grahams
·         Golden Nuggets
·         Honey Nut Cheerios (eccetto USA)
·         Honey Stars
·         Koko Krunch
·         Nesquik
·         Nestlé Corn Flakes
·         Oat Cheerios
·         Shredded Wheat
·         Shreddies
·         Trix
Caffè e altre bevande solubili
·         Bonka
·         Coffee-Mate
·         International Roast
·         Klim
·         Loumidis
·         Nescafé
·         Nespray
·         Nespresso
·         Orzoro
·         Ricoffy
·         Ricoré
·         Taster’s Choice
·         Zoégas
Acqua
·         Aberfoyle
·         Acqua Panna
·         Acqua Vera
·         Al Manhal
·         Arrowhead
·         Contrex
·         Deer Park
·         Hépar
·         Ice Mountain
·         Levissima
·         Nałęczowianka
·         Nestlé Aquarel
·         Nestlé Pure Life
·         Ozarka
·         Pejo
·         Perrier
·         Poland Spring
·         Recoaro
·         Quézac
·         S. Pellegrino
·         San Bernardo
·         Viladrau
·         Vittel
·         Zephyrhills
Altre bevande
·         BBThè
·         Beltè
·         Nestea
·         Carnation
·         Caro
·         Chinò
·         Five5
·         Gingerino
·         Gloria
·         Libby’s
·         Milo
·         Nescau
·         Nestlé Omega Plus
·         Nesquik
·         Sanbitter
·         Svelty
Prodotti freschi
·         Buitoni
·         Chiquitin
·         Herta
·         La Laitière
·         La Lechera
·         LC1
·         Molico
·         Nestlé
·         Ski
·         Sveltesse
·         Svelty
·         Toll House
·         Yoco
Gelati
·         Antica gelateria del corso
·         Oreo (Canada)
·         Camy
·         Dreyer's
·         Frisco
·         Motta Gelati
·         Mövenpick
·         Nestlé
·         Peters
·         Push-Up
·         Savory
·         Schöller
·         Valiojäätelö
Alimenti per neonati
·         Alfare
·         Beba
·         Cérélac
·         FM 85
·         Fruttolo
·         Good Start
·         Guigoz
·         Lactogen
·         Mio
·         Nan
·         NAN HA
·         NanSoy
·         Neslac
·         Nestlé
·         Nestogen
·         Nestum
·         Nido
·         Nidina
·         Ninho
·         PreNan
Alimenti per sportivi
·         Neston
·         Nesvita
·         PowerBar
Alimenti per la salute
·         Modulen
·         Nutren
·         Nutren Junior
·         Peptamen
·         Peptamen UTI
·         Nestlé Nutrition (alimenti per disfagici)
Condimenti
·         Buitoni
·         Maggi
·         Thomy
·         Winiary
Cibi surgelati
·         Buitoni
·         Hot Pockets
·         Lean Cuisine
·         Maggi
·         Mare fresco
·         Stouffer’s
Cioccolato, dolci e biscotti
·         Aero
·         After Eight
·         Baby Ruth
·         Butterfinger
·         Cailler
·         Caramac
·         Coffee Crisp
·         Crunch
·         Damak (Turchia)
·         Fruit Joy
·         Kit Kat
·         Smarties
·         Perugina
·         Polo
·         Galak
·         La Lechera
·         Joe (Nestlé) (Romania)
·         Lion
·         Nestlé
·         Orion (Repubblica Ceca)
·         Quality Street
·         Rolo
·         Toll House
·         Snack
·         Violet Crumble
·         Yorkie
·         The Willy Wonka Candy Company
Prodotti per la cucina
·         Davigel
·         Milkmaid
·         Minor's
·         Moça
·         Santa Rica
Cibo per animali
·         Alpo
·         Beneful
·         Dog Chow
·         Fancy Feast
·         Felix
·         Friskies
·         Gourmet
·         Mighty Dog
·         Mon Petit
·         ONE
·         Pro Plan
·         Purina
·         Tidy Cats

Boicottiamo la Nestlè!!!


------------------------------------------------------------------------

Non ti dimenticare di condividere l'articolo

e



Grazie!

Giusto per la cronaca e per evitare luoghi comuni: non mangio da McDonalds e in nessun altro fast food, non bevo bevande gasate, ne Pepsi ne Coca Cola, non fumo e non vesto roba di marca. Insomma con me le Multinazionali camperebbero poco. Ahimè uso prodotti Microsoft ma sto cercando di smettere!

La Fraternità non è un principio, è uno stile di vita!

A presto, Diego
Clicca qui per saperne di più su di me e vieni a scoprire l'Atlante Fotografico dei miei viaggi.
Se vuoi visitare l' archivio della sezione: sulla mia pelle, clicca qui.





1 commento:

  1. bravo !!!!!!anch'io boicotto Nestlè da venti anni,si sono comprati piano piano i nostri [italiani ]marchi e li hanno inglobati senza però cambiare il nome,cosi' la gente pensa che sono ancora come prima,cosa assolutamente FALSA.............spero si espanda sempre più il boicottaggio.....

    RispondiElimina